lunedì 24 novembre 2014

Svizzera, Niente alcol di notte



Il Consiglio degli Stati, per tutelare i giovani, vuole vietare la vendita di bevande alcoliche tra le 22 e le 6




Il Consiglio degli Stati vuole vietare la vendita di alcol tra le 22.00 e le 6.00 del mattino. Con 24 voti a 20, i deputati della Camera alta del Parlamento hanno rifiutato di allinearsi al parere del Consiglio Nazionale, che proponeva misure meno rigide per tutelare i giovani.
Il divieto della vendita notturna, ha ricordato la Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, non riguarda il commercio al dettaglio classico e neppure i ristoranti, ma piuttosto i “take away” e altri negozi che vendono bevande alcoliche a basso prezzo, che vengono in seguito consumate in strada dai minorenni. In alcuni cantoni (per esempio Ginevra, ndr) esiste già un divieto in tal senso ma occorre una normativa a livello federale, ha affermato la ministra delle finanze.

Con 26 voti contro 17, la Camera dei cantoni ha altresì deciso di mantenere a 29 franchi l’imposta per litro di alcol puro. La maggioranza del plenum ha poi abbandonato l'idea di un'imposizione delle bevande basata sul rendimento. Il dossier torna ora alla Camera del popolo.
Fonte:http://www.rsi.ch/news/svizzera/Niente-alcol-di-notte-3156406.html
VISITA IL NOSTRO SITO: www.sanitariasabo.it

Ebola, medico italiano di Emergency positivo al test in Sierra Leone atteso allo «Spallanzani» di Roma

Un medico italiano di Emergency è risultato positivo al virus ebola in Sierra Leone. Sono state immediatamente attivate l'Unità di crisi della Farnesina e l'Aeronautica militare per il trasferimento del paziente all'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. L'arrivo del medico italiano è previsto per domani in mattinata.


Sono state predisposte tutte le misure per garantire il trasporto e il ricovero in massima sicurezza e iniziare tempestivamente il trattamento clinico. «Mi sento di rassicurare la famiglia che il nostro medico sta bene - ha rassicurato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - non ha avuto febbre o altri sintomi durante la notte, stamattina ha fatto colazione e continua a bere in maniera autonoma. Esprimo la mia vicinanza a lui e alla famiglia - ha aggiunto - e assicuro che il governo italiano tutto é al fianco del nostro connazionale». E ha continuato: «Mi auguro che non ci sia ressa allo Spallanzani per la tranquillità del paziente e per consentire agli operatori di seguire i protocolli nella massima serenità. Il diritto alla privacy del nostro medico e della sua famiglia va rispettato».
Le procedure per il trasferimento del malato «non comportano alcun rischio per la comunità», ha sottolineato Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore della sanità, «siamo già da tempo pronti a questa evenienza e lo Spallanzani di Roma è attrezzato per gestire al meglio la situazione».
Il medico lavorava nel Centro per malati di ebola di Lakka, in Sierra Leone, dove sono impiegati 26 italiani. Tutto lo staff del Centro di Emergency, ha fatto sapere la ong, segue una formazione specifica sui protocolli di protezione per evitare il contagio e la diffusione del virus. Tuttavia, nessun intervento sanitario in un'epidemia così grave può essere considerato completamente privo di rischi. In Sierra Leone la situazione è drammatica: l'epidemia continua a espandersi con oltre 100 nuovi casi al giorno. Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), sono oltre 5.000 i malati di ebola nel Paese, ma le cifre reali potrebbero essere molto più alte.
L'epidemia di ebola é scoppiata in Guinea a marzo e si è rapidamente diffusa in Liberia e Sierra Leone. In 9 mesi sono morte 5.459 persone e ci sono stati 15.351 contagiati. Il dato dell'Oms si riferisce agli 8 Paesi in cui si sono registrati casi di contagio ed è aggiornato al 18 novembre. Ai tre Stati dell'Africa occidentale colpiti dall'epidemia si aggiungono 6 morti in Mali, 20 casi in Nigeria (di cui 8 morti), un caso in Senegal e uno in Spagna, 4 negli Stati Uniti di cui un morto, il liberiano Eric Duncan, il paziente zero Usa.

Fonte:http://www.sanita.ilsole24ore.com/art/medicina-e-scienza/2014-11-24/ebola-medico-italiano-emergency-135419.php?uuid=AbPRMigK

Visita il nostro sito: www.sanitariasabo.it

LA DIETA PER LE FESTE



In media, durante il periodo delle festività natalizie gli italiani mettono su almeno due-tre chili. Un effetto collaterale spiacevole ma certo non imprevisto, se si pensa che solo il pranzo natalizio tradizionale, dagli antipasti al panettone, può superare le tremila calorie (pari quasi al fabbisogno energetico di due giorni di una donna di piccola statura). Le basse temperature unite all’atmosfera festaiola inducono, infatti, al consumo frequente di cibi molto energetici, ricchi di zuccheri e grassi (cotechini, arrosti ripieni, dolci ecc.). A differenza però degli antenati, che avevano bisogno di questo surplus energetico per resistere ai climi rigidi, l’uomo di oggi – tra ambienti riscaldati e piumini supertecnologici – non ne necessita più di tanto. Di conseguenza si ingrassa con maggiore facilità, rispetto a stagioni quali la primavera o l’estate.
Primo: attenzione ai bilanci
Una delle strategie principali da adottare per contrastare i chili in più prevede il controllo del bilancio energetico. Questo vede da una parte le entrate rappresentate dagli alimenti e dall’altra le uscite, ovvero le energie che l’organismo spende per mantenere le sue funzioni e per l’attività fisica. Quando il peso di un individuo è stabile, vuol dire che il bilancio è in pareggio, e cioè che si mangia quanto serve e non di più. Considerato che il periodo delle feste, tra Natale e la Befana, è di almeno 15 giorni, l’obiettivo sarà cercare di raggiungere il pareggio calorico del periodo, magari ragionando su una settimana per volta. Basterà prevedere, per ogni giornata di festa, una giornata alimentare particolare (vedi sotto) che avrà la funzione non solo di ridurre le entrate caloriche ma anche di aiutare fegato e reni a smaltire le tossine date dall’eccesso di grassi, zuccheri, alcol e proteine animali. Praticamente: se in una settimana si sono avuti tre giorni di festeggiamenti, gli altri 3-4 giorni dovranno essere “di magro”. L’organismo ne sarà grato, riducendo i tipici effetti collaterali post pranzi e cenoni, quali pesantezza e sonnolenza dopo mangiato, mal di testa e stanchezza non giustificata.
Secondo: ricette più leggere, specie ai più piccoli
Se si cucina personalmente. si possono anche prevenire pranzi troppo calorici offrendo ai commensali le pietanze elaborate tipiche delle Feste ma alleggerite. In libreria, in edicola o in rete, è possibile trovare centinaia di squisite ricette di alta cucina che però non mettono alla prova l’apparato gastro-intestinale. Un consiglio, questo, che diventa obbligatorio se in casa ci sono bambini. Alcuni piatti della tradizione possono infatti essere riprodotti in versione junior, eliminando oppure sostituendo certi ingredienti. La tradizionale pasta in brodo, ad esempio, può essere cotta in un brodino vegetale, privo di grassi e sale al contrario di quello animale; se fatta in casa si possono preparare a parte dei ravioli mignon solo con ricotta e spinaci, ad esempio. Stesso dicasi per lasagne e timballi: al posto di besciamella o panna utilizzare della ricotta ammorbidita con un po’ d’acqua calda: l’aspetto sarà simile ma il contenuto di grassi alquanto diverso. Lo yogurt compatto, tipo quello greco, può sostituire invece il mascarpone utilizzato per farcire il panettone oppure per alleggerire salse come la maionese (metà e metà), magari con l’aggiunta di erbe aromatiche come capperi o prezzemolo.
Sempre la ricotta, lavorata con un po’ di zucchero e cacao, può fungere da crema per farcire le specialità natalizie. Nei dolci come le crostate, al posto della marmellata si può usare la composta di frutta, meno calorica (almeno di 100 kcal ogni 100 g). A Natale è consuetudine portare in tavola frutti esotici: due fette di ananas o una macedonia, resi semmai più invoglianti da un cucchiaio di panna montata, sono certamente un’alternativa dietetica preferibile a una fetta di torta.
Terzo: come mangiare e bere “dopo”
A parte i momenti conviviali, è dunque senz’altro benefico seguire una dieta dagli effetti disintossicanti, che aiuti sia a prevenire l’aumento di peso che a smaltire meglio gli eccessi alimentari. Sulla tavola non dovranno perciò mancare frutta e verdura fresche, cereali integrali, legumi, noci e semi: tutti alimenti ricchi di sostanze antiossidanti – come le vitamine C, E e il betacarotene, precursore della vitamina A – essenziali per proteggere le cellule dell’organismo dagli attacchi dai radicali liberi, provocati dall’eccesso di grassi in circolo.


In più, alcuni ortaggi come carciofi, bietole, carote e cavoli sono ricchi di composti cosiddetti lipotropi, che svolgono un’azione decongestionante sul fegato e attivano il metabolismo dei grassi. Con una colazione a base di cereali - ad esempio un muesli - spuntini a metà mattina e pomeriggio di frutta, un primo di cereali con un’insalata a pranzo e una minestra di legumi con un secondo di verdure miste a cena, non si soffre certo la fame. Volendo si possono aggiungere lo yogurt magro, per il benefico effetto sulla flora intestinale e per il contenuto di vitamine del gruppo B, utili al metabolismo di grassi e zuccheri, e la ricotta magra, cibo molto digeribile e nutriente. Anche il pesce, nelle varietà più magre e cucinato semplicemente, è un secondo piatto consigliabile. 
Da ricordare che anche durante pranzi e cenoni è possibile aiutare l’organismo a “soffrire” meno degli eccessi alimentari scegliendo almeno una-due porzioni di alimenti ricchi di antiossidanti, come un insalata mista (rucola, radicchio, pomodori) o un piatto di verdure, tipo carote, cavolini o broccoletti, condite semplicemente con succo di limone. 
Infine, è molto importante per incrementare l’azione depurativa e ridurre la ritenzione idrica dovuta anche all’eccesso di tossine in circolo, ricordarsi di bere almeno due litri, due litri e mezzo di liquidi al giorno e preferire l’acqua oligominerale, a basso residuo e scarso contenuto di sodio. Proprio per contrastare la ritenzione idrica data dal sodio contenuto nel sale da cucina, oltre a limitare questo il più possibile, è consigliabile scegliere vegetali particolarmente ricchi di potassio, quali patate, spinaci, kiwi e banane.
Un menu molto verde e molto light
Ecco una schema ipocalorico ricco di alimenti disintossicanti, utili al fegato, da seguire nei giorni successivi a pranzi e cenoni o anche parzialmente nei pasti che precedono o che seguono questi.
Colazione - Spremuta di limone o di altri agrumi
Dopo almeno una ventina di minuti dalla spremuta:
- una tazza di fiocchi di cereali ammollati nel succo di mela o nel latte di riso
- una tazza di tè verde o di tisana
Metà mattina - Uno yogurt magro al naturale oppure frutta
Pranzo
- Un’insalata di carciofi crudi o di altre verdure crude con olio e limone
- Un primo a base di riso integrale o altri cereali condito semplicemente (pomodoro, zucchine e prezzemolo)
- Una fettina di pane tostato
Metà pomeriggio - Frutta e tè verde o tisana
Cena
- Minestra di cereali e legumi (se tollerati, altrimenti verdure)
- Verdure miste al vapore: patate, barbabietole, carote, cipolle, cavoli, condite con olio e spezie (curcuma, curry, rosmarino, senape…)
- Una piccola porzione di ricotta o pesce magri
- Una fettina di pane tostato
E non dimenticare di:
bere almeno due litri di liquidi durante il giorno, salare il meno possibile e non esagerare con l’olio: non più di due-tre cucchiaini per ogni pasto principale.

A cura di Barbara Asprea
fonte: http://www.benessere.com/dietetica/arg00/dieta_feste.htm

VISITA IL NOSTRO SITO: www.sanitariasabo.it

In farmacia per i bambini", l’iniziativa contro la povertà sanitaria dei bambini


Farmaci e prodotti pediatrici saranno donati a Case Famiglia e enti che aiutano i bambini in Italia e Haiti Milano, 18 novembre 2014 – “In farmacia per i bambini” è l’iniziativa contro la povertà sanitaria dei bambini, patrocinata dal Comune, in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: le farmacie milanesi e italiane aprono le porte ai volontari della Fondazione Francesca Rava per la raccolta di farmaci e prodotti pediatrici che saranno donati a Case Famiglia e enti che aiutano i bambini in Italia e Haiti. “Giovedì, Milano si mobiliterà a favore dell'infanzia e lo farà grazie ai tanti progetti e all’alleanza di più soggetti – ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute -. Il Comune ha elaborato la Carta dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza rispetto alla Salute per indicare quelli che sono i punti irrinunciabili da cui partire per costruire proprio questa alleanza e presidiare concretamente il campo del diritto alla cura dei bambini. È quindi naturale promuovere iniziative come questa giornata che sono occasioni semplici e utili, ma non scontate, per mettere insieme energie tanto diverse a favore dei bambini. Questa raccolta è un aiuto concreto, soprattutto in un momento di crisi come questo. Una crisi da cui si può uscire solo grazie ad un'alleanza tra esperienze, che dimostra che è possibile immaginare un futuro positivo per i nostri figli”.
 “In farmacia per i bambini” promuove la responsabilità sociale del farmacista, figura di riferimento nella sua comunità e di molte aziende che hanno donato i loro prodotti e messo a disposizione i loro collaboratori in un’azione di volontariato d’impresa. I volontari della Fondazione saranno presenti in 800 farmacie in tutta Italia e invitare i clienti ad acquistare farmaci da banco a uso pediatrico, alimenti per l’infanzia e altri prodotti baby care che saranno donati a 160 case famiglia e enti che aiutano l’infanzia sul territorio italiano e in Haiti all’Ospedale NPH Saint Damien, unico pediatrico di questa isola quarto mondo. Testimonial dell’iniziativa è Martina Colombari, volontaria della Fondazione, con una campagna resa possibile dalla collaborazione di radio, tv, stampa e social network tra i quali la pagina Facebook della Fondazione in cui saranno pubblicate in tempo reale le foto dei volontari da tutta Italia. Nelle farmacie aderenti i volontari distribuiranno anche la Carta dei Diritti dell’Infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989, : tra questi verrà sottolineato il diritto alla vita e ad una famiglia, minacciato anche in Italia dalla crescente emergenza sociale dell’abbandono neonatale, a fronte del quale la Fondazione Francesca Rava e KPMG hanno ideato il progetto nazionale di tutela “ninna ho”, che informa le madri in difficoltà sul diritto di partorire in anonimato in ospedale e sulla presenza di culle termiche salvavita presso un network di ospedali distribuiti in tutta Italia (ninnaho.org). Federfarma e Cosmofarma sono Partner istituzionali di “In farmacia per i bambini”, realizzata con KPMG, con il sostegno e collaborazione di Mellin e Solgar. L’iniziativa ha anche il Patrocinio della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, dei Comuni di Firenze, Genova, Reggio Emilia, Roma, Verona, del Segretariato Sociale RAI. E’ realizzata con la partecipazione di Assofarm e Lloyds Farmacia Comunale. Partecipano Federfarma Servizi, FederFarmaco, FederAnziani, Unitalsi. Su www.nph-italia.org le farmacie che aderiscono alla giornata. “Sono grata a tutti i partner di questo lavoro di squadra che riunisce i farmacisti in prima linea con i loro clienti, le aziende, impegnate in una giornata di volontariato d’impresa con i loro dipendenti, volontari, enti beneficiari, Regioni e Comuni patrocinanti, radio e tv, in un’azione comune di responsabilità sociale per portare aiuto concreto a tanti bambini e famiglie colpiti da povertà sanitaria in Italia” afferma Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava.

domenica 23 novembre 2014

TERNI, OSPEDALE : C'E' URGENZA DI SANGUE

TERNI, OSPEDALE :  C’E’ URGENZA DI SANGUE


E' a rischio l'attività delle sale operatorie.
L'ospedale di Terni è di nuova in emergenza sangue.

C'è, infatti, una grave carenza  dei seguenti gruppi :  A negativo  , A positivo,  0 negativo  , 0 positivo

La carenza del sangue sta mettendo a serio rischio l'attività delle sale operatorie.

Questo è un appello a tutta la città di Terni : occorre che aumenti in modo stabile il numero delle donazioni. C'è assoluto bisogno di almeno  100 donazioni in più al mese.

Il presidente dell'AVIS di Terni, Patrizio Fratini,  ricorda che " basterebbe  che chi è già donatore convincesse un suo amico o un parente a diventare donatore e il problema sarebbe risolto ; chi  dona sangue fa battere molti cuori e protegge la propria salute ".

Catanzaro, controlli igienico-sanitari serrati dell’Asp

Coldiretti: “Un contributo alla salute dei cittadini e all’economia agricola e commerciale”
CATANZARO venerdì 21 novembre 2014
paneI controlli serrati che in questi ultimi mesi ha svolto il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASP di Catanzaro a giudizio di Coldiretti vanno nella giusta direzione. “Occorre fare di Catanzaro e non solo – afferma Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – una città all’avanguardia dove peraltro non può essere penalizzato chi in questi anni ha investito risorse umane e finanziarie nella promozione e valorizzazione della qualità certificata, oltre che parallelamente nella tipicità delle produzioni, della tradizione con particolare attenzione per le regole della tracciabilità del prodotto e la sensibilizzazione dei cittadini-consumatori anche verso aspetti della sicurezza igienico sanitaria”. L’Ufficio Igiene dell’ASP in fondo sta procedendo ad una normale e doverosa applicazione della legislazione è questo diventa essenziale perché se attuata, è lo strumento fondamentale per la realizzazione di un sistema economico che deve caratterizzarsi per un sempre maggiore equilibrio ed un costruttivo dialogo tra imprese della produzione, commercio e consumatori. Non vi è dubbio – prosegue – che oltre gli aspetti salutistici, che sono importantissimi, con esposizione della merce in modo anomalo e indistinto, come è stato accertato, sia in diverse sedi fisse che itineranti vi è anche l’aspetto e il decoro stesso della città è necessario, questo è un diritto, comprendere in modo chiaro le informazioni che devono essere contenute nelle etichette per compiere scelte più consapevoli, a beneficio della salute, dell’economia e anche della “storia dei singoli prodotti. Il progetto economico e sociale di vendita diretta della rete “Campagna Amica” che porta avanti Coldiretti, ha come precisa impostazione il giusto rapporto con i consumatori e la valorizzazione dei prodotti 100% calabresi.

I maggiori controlli sul rispetto delle norme di commercializzazione e sui prodotti di importazione, troppo frequentemente spacciati per italiani è una esigenza ormai avvertita dalla stragrande maggioranza di cittadini che chiedono, come testimonia l’attuale consultazione pubblica lanciata dal Ministero delle Politiche Agricole, una corretta e trasparente informazione del consumatore. Ciò comporta che le informazioni che devono essere riportate in etichetta, devono essere tali, come prevede la Legge, da non indurre in errore l’acquirente sulle caratteristiche del prodotto alimentare e precisamente sulla natura, sulla identità, sulla qualità, sulla conservazione, sull’origine o la provenienza, sul modo di fabbricazione o di ottenimento del prodotto stesso, l’etichettatura svolge quindi un ruolo essenziale di chiarezza e di garanzia nella presentazione del prodotto. Tutto questo è evidente deve iniziare nei Mercati Generali dove, come accertato, prodotti di dubbia provenienza e già risarciti vengono messi sul mercato creando fra l’altro il fenomeno della sleale concorrenza. In Italia, sono in vigore norme che impongono a chi vende frutta e verdura fresche un’etichettatura con determinate caratteristiche obbligatorie. Ed allora – conclude Coldiretti – perché non fare tutto questo volontariamente senza aspettare gli esiti di azioni repressive, visto anche che i consumi di frutta e verdura sono calati del 30% dal 1999.

Fonte:http://www.ilcirotano.it/2014/11/21/catanzaro-controlli-igienico-sanitari-serrati-dellasp/
Visita il nostro sito

sabato 22 novembre 2014

Ternana Futsal, l’eterna sfida con l’Isolotto Firenze: domenica nuovo confronto al vertice

Le ‘Ferelle’, dopo le quattro vittorie in altrettanti incontri nella passata stagione, ospitano le toscane nel big match della nona giornata
Ternana Futsal, l’eterna sfida con l’Isolotto Firenze: domenica nuovo confronto al vertice
LA SFIDA DELLO SCORSA STAGIONE
La sfida infinita. Ternana Futsal Femminile e Isolotto Firenze affilano le armi in vista del big match di domenica al pala Di Vittorio: le due squadre, protagoniste di quattro sfide nella passata stagione, tornano ad affrontarsi. Entrambe sono appaiate a quota diciotto punti in classifica dietro il Kick Off: sarà grande futsal per il pubblico rossoverde.
I precedenti Tutti a favore delle ‘Ferelle’ gli incontri disputati lo scorso anno. Le prime nei preliminare di Coppa Italia quando, sia in casa che in trasferta, Amparo, Neka e Patri Jornet piegarono le viola in due gare spettacolari. Poi in semifinale scudetto quando la Ternana, sotto con il risultato, rimontò prima nei minuti finali e poi vinse largamente anche a Firenze.
Grande pubblico Una grande sfida condita da grandi cornici che, anche questa volta, non mancheranno. Sui ‘social’ c’è già stato l’annuncio, del gruppo guida del tifo ternano, dell’allestimento dell’ennesima grande coreografia che lascerà di nuovo a bocca aperta l’Italia intera.
Percorso similare Due società così lontane ma così vicine, anche questa è la chiave di lettura del big match, visto che entrambi i club hanno percorso due strade molto simili nella loro crescita. La strada del popolo, dell’appartenza: forte, profonda, quasi aspra per quanto vera e viscerale quella rossoverde; ironica, con stile, dialettale e vellutata quella gigliata. Le due maglie in campo con i colori delle due città: il rossoverde una, il viola l’altra.
‘Ferelle’ e derby Grande sfida con le toscane domenica, ma prima i pensieri della città saranno tutti rivolti al derby tra Ternana e Perugia. Match al quale il capitano Neka assisterà dagli spalti: «Non mancherò con la mia sciarpa! Insieme Chiara Donati e alcuni dello staff andremo con il pullman a Perugia per vedere il derby. Speriamo di portare a casa i tre punti perché Terni si merita in questo periodo qualche gioia sportiva in più per far tornare, almeno in parte, il sorriso di tante persone che stanno vivendo una situazione lavorativa sicuramente non felice. Per la città è una settimana speciale visto che sabato ci sarà questo appuntamento, ma noi sappiamo che la nostra partita di domenica è fondamentale».
L’Isolotto Firenze «Lo scorso anno – commenta la calcettista brasiliana – sono state sfide diverse da domenica, lottavamo per un posto in Coppa Italia o per una finale scudetto, qui siamo in campionato ed è tutta un’altra cosa. Per quanto mi riguarda dovremo mettere qualcosa in più a livello di grinta, perchè adesso che mancano tante ragazze dobbiamo fare noi la loro parte, anche per chi è a casa come Gimena, Pia e le altre. Perdere non sarebbe un dramma – aggiunge –, sono altri i drammi. Come quello che sta vivendo la città, si stanno perdendo posti di lavoro senza che nessuno faccia nulla. Vogliamo regalare un sorriso ai ternani».
Un pubblico caloroso Neka vorrebbe rivedere l’atmosferta vissuta lo scorso anno nelle gare contro l’Isolotto al pala Di Vittorio: «Ho ancora i brividi e la pelle d’oca nel ripensare al boato del quattro a tre nell’andata della qualificazione di Coppa. Una cosa mai sentita che se chiudo gli occhi e ripenso a quel momento me lo sento ancora dentro le orecchie. Mi piacerebbe rivivere quel Di Vittorio anche quest’anno e so che ricapiterà perché il tifo ternano non delude mai, sa solo stupire». Anche il tecnico Simone Pierini si attende una grande spinta dai tifosi rossoverdi: «Mancando ancora tante pedine dobbiamo fare di necessità virtù, quindi chiedo massima attenzione alle ragazze e soprattutto di metterci quel qualcosa in più per i nostri tifosi».

Fonte:http://www.umbria24.it/ternana-futsal-leterna-sfida-con-lisolotto-firenze-domenica-nuovo-confronto-al-vertice/334837.html  ©RIPRODUZIONE RISERVATA 

Visita il nostro sito: www.sanitariasabo.it